Engim Piemonte
26Lug/17Off

Chiusura estiva

ENGIM Piemonte-Artigianelli Torino:

La sede Engim Piemonte Artigianelli Torino resterà chiusa nel periodo estivo dal 27 luglio e riaprirà il 4 settembre.

Il personale augura a tutti una BUONA ESTATE!

 

25Lug/17Off

I ragazzi italiani selezionati dal progetto S.T.R.E.E.T. sono pronti per la visita studio a Londra!

ENGIM Piemonte-Artigianelli Torino:

Dal 18 al 22 settembre si svolgerà a Londra la visita studio del progetto S.T.R.E.E.T. che vedrà coinvolti 21 ragazzi fra i 18 e i 35 anni provenienti da Italia, Regno Unito, Slovenia e dai paesi delle Perle Alpine.
Duranche questa prima visita studio avranno modo di acquisire o approfondire competenze nel campo della mobilità e del turismo sostenibile  e in particolare sul tema del traffico, congestione e sicurezza in una delle più grandi capitali europee.
Il progetto mira a creare un nuovo curriculum professionale, l’Esperto in Mobilità Sostenibile e Turismo, una figura che possa rispondere alle tendenze di mercato nei settori della mobilità e del turismo, oggi più che in passato un’opportunità di crescita economica, di sviluppo territoriale, di occupazione.

Questa visita studio fa parte di un percorso formativo che prevede lezioni on-line e frontali. A questa visita studio seguiranno le visite a Werfenweng (Austria) sul tema della Mobilità dolce, quella a Bled (Slovenia) sul tema delle soluzioni per ridurre l’impatto ambientale in una cittadina turistica e infine quella a Torino e dintorni sul tema delle soluzioni di mobilità sostenibile implementate dalla Città e da altri comuni nel territorio piemontese.

Il progetto è finanziato dal programma ERASMUS+, azione KA2  e ha avuto inizio nel 2015 e terminerà nel 2018.

Scopri di più sul progetto S.T.R.E.E.T.

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22Lug/17Off

Il Presidente del Consiglio dei Ministri in visita agli Artigianelli

ENGIM Piemonte-Artigianelli Torino:

Pausa caffè del Premier presso il diversamente bistrot realizzato dall’Opera Torinese del Murialdo in occasione della visita torinese dedicata al terzo settore.
(Torino, 21 luglio 2017). Giovani, futuro, opportunità: si può riassumere con queste tre parole l’incontro di oggi pomeriggio tra il Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni e i rappresentanti dell’Opera Torinese del Murialdo, tenutosi nel corso della pausa caffè in Etikø diversamente bistrot, una della imprese sociali dei murialdini.

Dopo essere stato accolto nel locale, oggi aperto normalmente al pubblico, dal Direttore generale dell’Opera don Danilo Magni e dal Presidente della Regione Sergio Chiamparino e dalla Sindaca della Città di Torino Chiara Appendino, al Premier sono state illustrate da don Danilo Magni le molteplici attività promosse, tutte incentrate sui più giovani, con particolare attenzione alle fasce più deboli o emarginate: l’obiettivo è offrire loro un’occasione per costruire il proprio futuro facendo leva sull’istruzione, la formazione e l’avviamento al lavoro. Per questo il Murialdo opera attraverso numerose imprese sociali, che rappresentano un’occasione di formazione e di prova “sul campo” per le ragazze e i ragazzi coinvolti.

La scelta di inserire l’Opera del Murialdo nella giornata torinese dedicata al terzo settore rappresenta un importante riconoscimento per questa realtà che lavora da oltre 150 anni in maniera instancabile per offrire ai ragazzi un’occasione per costruire il proprio futuro.

Le attività di formazione del Murialdo fanno riferimento a ENGIM, il centro formativo nazionale che è stato illustrato dal suo Presidente Padre Antonio Lucente, a cui è seguito un saluto con alcuni dei giovani allievi della sede torinese, diretta da Marco Muzzarelli: i ragazzi hanno raccontato le loro storie e le aspirazioni per il futuro.

A seguire Antonio Di Donna, Presidente di Spes, ha presentato al Presidente alcune imprese sociali e la possibilità di unire profit e sociale in formule nuove, come appunto quella di Spes, il brand Murialdo dedicato all’enogastronomia che contiene Etikø diversamente bistrot.

Etikø diversamente bistrot, attivo da un anno nel cuore della casa madre murialdina, propone una cucina moderna, in cui al centro c’è la selezione delle materie prime, il più possibile “etiche” appunto: i prodotti sono biologici o provengono da terreni confiscati alla mafia e le carni da allevamenti non intensivi. L’attenzione per la sostenibilità non si riflette solo sull’ambiente, ma anche sulle relazioni tra persone, legate da correttezza solidale: da ETIKØ diversamente bistrot trovano posto per una prima esperienza “sul campo” i giovani provenienti dai percorsi formativi interni al mondo del Murialdo, attraverso l’ente di formazione ENGIM che prepara da decenni i ragazzi al mondo della ristorazione. Ogni piatto servito racchiude così il valore dell’attenta selezione delle materie prime e al contempo quello dell’accoglienza e della formazione dei giovani.

ETIKØ infine fa parte del progetto Rinascimenti Culturali, sempre promosso dal Murialdo, dedicato alla rigenerazione urbana attraverso la cultura e le reti sociali.

operatorinesemurialdo.it
www.artigianelli150.it
www.etikobistrot.it

20Lug/17Off

Gli #ArtigianiDigitali danno i numeri…

ENGIM Piemonte-Artigianelli Torino:

Da settembre 2016 a luglio 2017 gli allievi del corso di Operatore Elettronico grazie al loro costante impegno sul progetto #ArtigianiDigitali e alla loro passione per l’informatica, hanno realizzato tantissime riparazioni, hanno imparato cose utili e innovative, tenendo sempre in considerazione l’ambiente e l’economia sostenibile e circolare.

Grazie alla professionalità e alla supervisione del prof. Antonio Alessio Di Pinto (fondatore dell’associazione Soluzioni InformEtiche) e alla community dei Restarters, volontari appassionati ed esperti di informatica ed elettronica, i ragazzi quest’anno hanno appreso- direttamente da persone con esperienza e competenza- quelle capacità specifiche utili da spendere nel mondo del lavoro.

I nostri #ArtigianiDigitali si sono messi in gioco in prima persona anche attraverso momenti di peer education: alcune attività infatti prevedono che siano loro a fare formazione tra pari, a sostenersi a vicenda in un ambiente di condivisione attraverso il confronto tra punti di vista diversi, scambio di idee, risoluzione dei problemi in una dinamica tra pari che tuttavia non esclude la possibilità di chiedere collaborazione e supporto agli esperti. L’entusiasmo per questo progetto parte anche da loro, come la voglia di essere autonomi e capaci di dare indicazioni ai compagni, di fare il più possibile da soli, di seguire le istruzioni date dal docente e dai più bravi per apprendere al meglio il loro futuro mestiere.

Uno degli aspetti più interessanti e formativi per i ragazzi è stato inoltre quello della realizzazione di una impresa formativa simulata: è una delle modalità di realizzazione dell’alternanza scuola lavoro, attuata mediante la costituzione di un’azienda virtuale animata dagli studenti, che svolge un’attività di mercato in rete (e-commerce) e fa riferimento ad un’azienda reale (azienda tutor o madrina) che costituisce il modello di riferimento da emulare in ogni fase o ciclo di vita aziendale.

Gli studenti, con l’impresa formativa simulata, assumono le sembianze di giovani imprenditori e riproducono in laboratorio il modello lavorativo di un’azienda vera, apprendendo i principi di gestione attraverso il fare (action-oriented learning). Il progetto di Impresa simulata si va sempre più delineando ed il prossimo anno scolastico gli #ArtigianiDigitali saranno, udite udite… Aperti al pubblico! Arrivederci a settembre per le nuove iniziative!

6Lug/17Off

Operatore Elettronico Triennale con il Sistema Duale: la formazione fatta in azienda

ENGIM Piemonte-Artigianelli Torino:

Loris è un appassionato di tecnologie elettronica, informatica ed elettrica e fa parte degli Artigiani Digitali. Se anche tu non vedi l’ora di sperimentarti in azienda, scegli il Sistema Duale che ti permette di Imparare Lavorando, affiancando momenti di pratica a lezioni teoriche presso l’impresa.

Se anche tu sei un appassionato clicca qui.

 

 

 

6Lug/17Off

Operatore della Ristorazione Triennale col Sistema Duale: la formazione fatta in azienda

ENGIM Piemonte-Artigianelli Torino:

Denis, Alessio, Manuel, Nicolò, Federico e Mattia hanno scelto di Imparare Lavorando. La novità del Sistema Duale è che il 2° e 3° anno sono in alternanza scuola lavoro, cioè si sperimenta l’esperienza lavorativa affiancando momenti di pratica a lezioni teoriche presso l’impresa stessa.

Se anche tu vuoi metterti in gioco clicca qui.

 

6Lug/17Off

4° ANNO Diploma Servizi di Sala e Bar: una storia ancora da scrivere

ENGIM Piemonte-Artigianelli Torino:

Il prossimo anno partirà il nuovissimo corso del Sistema Duale che permette di studiare (prendendo il Diploma) e lavorare insieme (Apprendistato). Sarà possibile effettuare la formazione in azienda (Stage) anche all’ESTERO!

Se vuoi essere tu il protagonista di questa storia clicca qui.

3Lug/17Off

Il modello scozzese della formazione professionale.

ENGIM Piemonte-Artigianelli Torino:

La visita appena svolta in Scozia ed in particolare a Glasgow aveva tre obiettivi principali:

  • Esplorare le attività che in questo paese vengono svolte per la formazione dei giovani al lavoro
  • Approfondire l’attuazione delle politiche attive del lavoro con particolare attenzione al fenomeno dei giovani che non stanno studiando e non stanno lavorando
  • Analizzare le innovazioni che nella risposta ai problemi sociali di alcune aree degradate, provano a dare nuove opportunità di protagonismo alle persone.

Sotto il primo aspetto della educazione scozzese é essenziale far emergere che il modello educativo in questa parte del Regno Unito è completamente indipendente da quello inglese. La Scozia ha un suo ministero per l’istruzione che agisce con fondi propri ed in modo indipendente, al punto che anche i livelli di certificazione (simili ai livelli EQF europei) hanno una “riparametrazione” scozzese. Al di la’ della scuola primaria molto simile agli standard europei, nella scuola secondaria esistono percorsi formativi che si svolgono in College (in questo caso le singole regioni della Scozia hanno ancora qualche differenziazione) nei quali la formazione propone numerosi curriculum di durata variabile con una ampia varietà di tipologie corsuali. L’area di Glasgow ha un’offerta formativa che va dall’animatore al progettista elettronico, l’offerta è finanziata dal governo centrale e coordinata in modo da dare una ampia disponibilità di opportunità fortemente legate alle richieste del mondo del lavoro al punto che le proposte corsuali possono variare da un anno all’altro. In questo tipo di percorsi la correlazione con le imprese é molto forte, al punto che ogni college ha uno staff dedicato al dialogo con queste ultime, il dialogo però non é improntato all’inserimento di giovani in stage bensì alla creazione di opportunità di work experience nelle quali si attuano in particolare azioni di job shadowing più che percorsi di crescita professionale. La work experience diventa il punto di partenza sulla quale costruire e rielaborare l’attivazione di competenze trasversali (Si veda l’esperienza del west college – http://www.westcollegescotland.ac.uk/ ).

Una ricerca del 2014 riporta che la Scozia è uno dei paesi con il livello di formazione maggiore dei suoi cittadini, al pari di Finlandia, Irlanda e Lussemburgo.

Le azioni parallele ai percorsi scolastici, spesso svolte fuori dall’orario di formazione sono una chiave di lettura interessante per capire quale approccio viene usato nella formazione dei giovani: l’ingaggio all’interno di percorsi particolari, aperti a tutti, ma solo sulla base di una scelta, costituisce un interessante modalità per la responsabilizzazione delle persone fin dall’adolescenza. Il percorso di “curriculum for excellence” avviato a partire dal 2011 è una azione proposta nelle scuole (dai 3 ai 18 anni) per abilitare i giovani a diventare studenti di successo, individui con fiducia, cittadini responsabili e collaboratori efficaci. L’esperienza visitata presso Youth Scotland ( http://www.youthscotland.org.uk/home.htm ) ci ha fatto comprendere quanto si stia facendo già oggi a partire dai giovanissimi per formare la classe dirigente del futuro dando ai giovani le competenze per poter essere i protagonisti del loro futuro. Queste organizzazioni agiscono al di fuori dei percorsi scolastici chiedendo ai giovani di scegliere e di aderire alle attività, ma non solo, le organizzazioni che si occupano di queste iniziative sono finanziate solo in parte dai fondi del governo, in quanto per un’altra parte è necessario che le stesse organizzazioni trovino fondi privati (spesso versati dal fondo della lotteria nazionale).

L’adesione e l’ingaggio personale dei giovani ad attività extracurriculari associata ad una forte spinta all’apprendimento tra pari, al punto che gli accompagnatori al curriculum si trasformano da docenti a facilitatori, fanno di questi percorsi una opportunità di crescita delle capacità creative e di innovazione dei giovani scozzesi.

Gli ultimi due elementi (l’apprendimento tra pari e l’ingaggio personale) sono alla base delle azioni che vengono fatte per dare opportunità a persone che provengono da problematiche sociali quali le dipendenze da droghe o alcool, i senza fissa dimora o le donne immigrate che vivonp nelle periferie di Glasgow. Le esperienze di Social Bite ( http://social-bite.co.uk/ ) della fondazione Grameen ( http://www.grameenfoundation.org.uk/ ) e di Phoenix (http://www.phoenix-futures.org.uk/ ) che si occupano di creare nuove opportunità rispettivamente per gli homeless, per donne straniere di aree disagiate e per persone che hanno avuto problemi di dipendenza, partono dal principio che le persone in difficoltà facciano per prime la scelta di aderire ad un percorso. Forse questo modello nasce da un principio della cultura anglosassone che chiede molta responsabilità alla persona, ma associa un atteggiamento tutto scozzese che si fa carico delle persone accompagnandole nel percorso. In tutte e tre le esperienze emerge l’aspetto dell’accompagnamento non solo di persone esterne, ma soprattutto tra pari che hanno vissuto esperienze analoghe e che in forma di restituzione provano ad accompagnare persone che stanno vivendo la loro stessa esperienza. Sonny  era un homeless e oggi fa la guida turistica di Edimburgo ( https://invisible-cities.org/ ) all’interno di Social Bite cercando di supportare altri homeless creando opportunità lavorative anche per loro. Daisy è una donna del Gabon che compra vestiti usati a Glasgow e li vende ai suoi connazionali in Africa, con un prestito di 1000£ all’anno ha avviato il suo business e ora ogni settimana si trova con un gruppo di donne come lei che hanno avviato business analoghi per confrontarsi e per restituire parte dei soldi che le hanno prestato.

Il modello di intersezione tra gli aspetti profit e gli aspetti non profit è molto interessante ed in Scozia per la prima volta l’ho visto applicato in modo particolare, perchè se da un lato viene richiesta l’adesione della persona e viene ricercata la sostenibilità economica delle imprese sociali, dall’altro è molto forte l’attenzione alla ricaduta sociale dell’iniziativa e all’allargamento delle persone coinvolte dal progetto.

Ultimo elemento interessante emerso in molte delle iniziative visitate è l’utilizzo del volontariato nelle associazioni o nelle iniziative con ricaduta sui giovani o su situazioni di disagio. Il volontariato in Scozia è una vera e propria forma di avvicinamento al lavoro, molte delle persone che oggi fanno parte dello staff nelle organizzazioni, provengono da percorsi di volontariato precedente. Queste iniziative si basano anche sul fatto che in tutto il Regno Unito sono disponibili dei sussidi per il sostentamento delle persone senza un lavoro e questo porta ad una maggiore facilità di utilizzo del volontariato a tempo pieno basato sul fatto che i volontari hanno comunque un rimborso garantito dallo stato. La parte interessante è però la modalità di certificazione delle competenze acquisite durante i percorsi di volontariato affinchè queste possano essere utilizzate al meglio anche per l’inserimento lavorativo.

Conclusioni: se dovessi pensare a tre parole chiave che mi sollecitano azioni ed applicabilità nella realtà torinese penso che queste siano legate alle modalità di “engagement” dei giovani e delle persone con la forte spinta all’adesione personale, le modalità di formazione ed educazione tra pari per costruire la rete di relazioni mentre ci si educa a vicenda e in ultima analisi l’utilizzo del volontariato come modalità di avvicinamento al mondo del lavoro.

La visita in Scozia mi ha fatto percepire che effettivamente gli scozzesi sono molto diversi dagli inglesi, al di là della loro capacità di accoglienza e disponibilità penso che la voglia di caratterizzarsi in modo differente dagli inglesi, abbia portato la Scozia ed essere un piccolo laboratorio per il Regno Unito che porta con sè un interessante mix di cultura cattolica ed attenzione ai temi sociali e di accompagnamento, assieme ad un atteggiamento tipico della cultura protestante di responsabilizzazione della persona…il tutto unito da una capacità di condivisione e spirito di gruppo probabilmente facilitata dal buon whisky scozzese… 😉

31Mag/17Off

Ci dispiace, al momento non sono presenti annunci in questa sezione

ENGIM Piemonte-Artigianelli Torino:

30Mag/17Off

Annuncio di lavoro 07/17: Commessa

ENGIM Piemonte-Artigianelli Torino:

annunci-lavoro-metauro1Figura professionale ricercata: Commessa in età di apprendistato
Sede di lavoro: Panetteria – Torino
Orario di lavoro: diurno
Tipo di contratto o stage:
Titolo di studi richiesto: Nessuno in particolare
Altre specifiche: Richiesta anche collaborazione nella preparazione di pizze e focacce
Per candidarsi :
Rif. MORICI Mariella
S.A.L ENGIM TORINO
Corso Palestro 14/g
Tel. 011 2304314 oppure 011 5622188
Data di pubblicazione: 30/05/2017