Engim Piemonte
20Giu/17Off

Festa 35° dell’ENGiM di Pinerolo

ENGIM Piemonte-S.L.Murialdo Pinerolo:

Sala conferenze gremita, lunedì 29, per il convegno moderato dalla codirettrice de l’Eco del Chisone Paola Molino che ha sottolineato i 35 anni di attività dell’ Engim Pinerolo oggi sede formativa tra le più grandi del Piemonte.

20Giu/17Off

Premiazione borsa di studio “Caio Rizzetto”

ENGIM Piemonte-S.L.Murialdo Pinerolo:

Assegnate tre borse di studio in memoria delle vittime della Thyssenkrupp agli allievi ENGIM PIEMONTE di Pinerolo (TO) nell’ambito di un progetto legato alla consapevolezza e al rispetto delle norme sulla sicurezza il 31 maggio 2017 dalla FIM CISL di Torino.

Ecco i due video Vincitori.

14Giu/17Off

Risultati di fine anno scolastico

ENGIM Piemonte-SanLuca Torino:

I tabelloni con gli esiti di fine anno scolastico saranno esposti in bacheca a partire da domani 15/6 alle 10.30. Le pagelle e il materiale per il recupero debiti saranno disponibili a partire dal 26 giugno.

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1Giu/17Off

35 anni di Formazione Professionale a Pinerolo

Formarsi al lavoro: il ruolo della FP nell’inserimento lavorativo

Testimonianze e riflessioni per celebrare l’anniversario dell’ENGIM
nella Città olimpica e della Cavalleria

Un pomeriggio all’insegna della riflessione, ma non solo, quello che si è svolto lunedì 29 maggio all’ENGIM PIEMONTE di Pinerolo, meglio conosciuto dai pinerolesi semplicemente come “Murialdo”, in occasione dei festeggiamenti per il 35° anniversario della sua attività.
L’avvio dei lavori è stato preceduto da una gradita visita ai laboratori dedicati alle sette professioni sulle quali è qui possibile formarsi, grazie alla quale i relatori, rappresentanti delle istituzioni e i titolari delle ditte che hanno accolto l’invito a partecipare alla giornata, hanno potuto respirare le varie anime del centro, diverse fra loro, come lo sono i vari settori, ma accomunate dalla professionalità e dalla passione per il proprio mestiere.
Lo spirito dei mestieri si è manifestato anche attraverso le testimonianze fotografiche che hanno ripercorso la storia dell’ENGIM, attraverso i volti e le mani di allievi e formatori che questa storia hanno contribuito a scriverla.

L’apertura dei lavori nella sala incontri del Centro, di fronte ad una vasta platea, a cura dell’attuale Direttore della sede, Franco Sanna, e del Direttore Regionale dell’ENGIM PIEMONTE, Agostino Miranti, ha voluto essere insieme un riconoscimento per questo straordinario traguardo non disgiunto però dall’impegno di continuare ad essere una presenza viva nel tessuto pinerolese, attraversato da crisi, ma anche opportunità.
Moderatrice d’eccezione, la codirettrice dell’Eco del Chisone, Paola Molino, ha introdotto con competenza ed entusiasmo i testimoni di istituzioni e ditte che con l’ENGIM in più di tre decenni hanno intessuto reti di solide collaborazioni a vario titolo. È il caso del titolare della ditta lusernese che opera nel settore elettrico ESSE s.r.l., Danilo Bano, che di questa famiglia è membro a pieno titolo, come ex allievo e attualmente come datore di lavoro che accoglie in tirocinio formativo i ragazzi dei corsi, che poi in alcuni casi entrano a fare parte dell’organico dell’azienda. L’antidoto alla crisi proposto da questo giovane imprenditore di una ditta in crescita e che presto diventerà industria è l’investimento nella formazione che deve e dovrà essere continua, se vorrà vincere la sfida posta dalle congiunture economiche dove la crisi va riletta in termini di stimolo all’innovazione.
Monica Calligaris, HR manager della multinazionale tedesca Freudenberg Sealing Technologies, e Davide Nicò, direttore della Caffarel S.p.A., hanno portato la prova della collaborazione pluridecennale, accogliendo in stage gli allievi dei corsi meccanici ed elettrici, stage in diversi casi trasformati in contratti di apprendistato o a tempo indeterminato. Da loro è arrivato un forte richiamo a formare i ragazzi non solo sotto il profilo professionale, ma soprattutto nelle soft skills, quelle abilità sociali che permettono loro di essere persone in grado di relazionarsi in contesti lavorativi sempre più multiformi e complessi.
L’Assessore al Lavoro, Istruzione e Formazione Professionale, Giovanna Pentenero, con profonda competenza, si è detta orgogliosa di poter portare l’esperienza del Piemonte in altre realtà in tema di Formazione Professionale, soprattutto perché essa affonda qui le sue radici con i santi sociali torinesi, ma anche di sentire un grande senso di responsabilità nel dare la giusta importanza a questo “patrimonio collettivo e culturale”, tanto da innescare un cambiamento di atteggiamento nei confronti della FP, fino a poco tempo fa considerata di serie B rispetto il sistema di Istruzione. Un accenno dovuto, l’Assessore, l’ha fatto al Sistema Duale, che accanto all’alternanza scuola/lavoro ha visto la Regione, ma anche il Governo nazionale, impegnarsi con finanziamenti invariati nella certezza che sempre più formazione e mondo del lavoro siano mondi interdipendenti ed inscindibili fra loro.
Altra presenza importante è stata quella della Consigliera delegata all’Istruzione e Formazione Professionale della Giunta Appendino, Barbara Azzarà, la quale rinnova gli impegni della Città Metropolitana di Torino presi nei confronti del sistema formativo, impegni che però non vogliono essere solo economici, ma anche istituzionali, in termini di guida, attenta ai bisogni presenti, ma con una visione proiettata al futuro. Un futuro che vedrà certo consolidati gli attuali settori, ma che dovrà essere aperto a prospettive e visioni globali anche internazionali, come la Cooperazione allo Sviluppo, che vede già l’implementarsi di numerosi progetti, che riescano a dimostrare la capacità e professionalità che da molte parti del mondo invidiano a questo territorio. L’istituzione oggi deve essere in grado di progettare e provare a governare questo processo e non lasciarlo al caso. Altro sollecito e impegno della Consigliera è nei confronti dell’orientamento, fondamentale perché i ragazzi e le ragazze possano scegliere consapevolmente il proprio futuro.
Ad arricchire il panorama degli interventi il Responsabile del Centro per l’Impiego Pinerolo/Rivoli, Renato Zambon, ha ripercorso la sua storia professionale, all’interno di un quadro di inserimento e integrazione lavorativa delle fasce deboli, quadro nel quale la Formazione Professionale territoriale ha svolto un ruolo fondamentale. Importante anche la testimonianza di due Dirigenti della Scuola Secondaria di Primo Grado di Pinerolo, che hanno portato l’esperienza dei laboratori di scuola e formazione, che rispondono alla necessità di arginare il più possibile la dispersione scolastica fra i ragazzi che faticano nel raggiungere l’obiettivo minimo dell’assolvimento dell’obbligo e proprio per questo vanno sostenuti in modo speciale, affinché trovino la loro strada nel mondo lavorativo e nella società.
Di grande spessore, l’intervento di Monsignor Pier Giorgio Debernardi, che ha richiamato il discorso del Pontefice Papa Francesco, sottolineando l’importanza di sostenere la dignità umana che nasce dal lavoro e rende Persone; proprio per questo è necessario lottare affinché questo territorio non perda la propria identità o parti di essa, come sta capitando in questa triste fase con la PMT.
A ripercorrere la storia dell’ENGIM di Pinerolo dalle origini, 35 anni fa, Padre Renzo Sibona, Provinciale dei Guseppini del Murialdo, che ha promosso e fortemente voluto la fondazione del CFP, scommettendo e vincendo la sfida.
Quello del Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Luigi Bobba, è stato un importante richiamo alla valorizzazione della formazione professionale, come interlocutore importante nel panorama del mondo del lavoro, del quale è necessario riscoprire la valenza educativa, troppo spesso relegata in secondo piano, come accaduto nel passato per il mondo della formazione stesso.
Di grande rilievo è stato anche l’intervento della Senatrice Magda Zanoni, che ha concluso nel modo migliore il pomeriggio, ricordando il ruolo chiave della Formazione Professionale e dell’ENGIM nello sviluppo e preparazione degli allievi e soprattutto futuri cittadini.
A conclusione, 35 anni che sono sinonimo di tradizione, ma che raccontano anche la capacità costante di innovazione di un’agenzia che ha saputo e sa cogliere i segni dei tempi e rinnovarsi nelle proposte formative e nei servizi, in costante dialogo con il territorio.

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