Engim Piemonte
27Mar/17Off

Giornata dei Giusti 2017

ENGIM Piemonte-SanLuca Torino:

Le ragazze e i ragazzi della Prima Risto incontrano gli allievi del corso Manutentori Civili per uno scambio di esperienze e di storie.

Photo from Marco Gastini(1) Photo from Marco Gastini(2) Photo from Marco Gastini(3) Photo from Marco Gastini(4) Photo from Marco Gastini

26Mar/17Off

Il presidente Anpal in visita agli Artigianelli

ENGIM Piemonte-Artigianelli Torino:

Engim Piemonte – Torino Artigianelli tra le quattro tappe del presidente dell’ Agenzia Nazionale delle Politiche Attive del Lavoro, Maurizio Del Conte, in visita a Torino nella giornata di venerdì 24 marzo.

Il presidente dell’Anpal si è recato anche presso Prima Industrie, al Politecnico di Torino e alla linea Levante di Mirafiori, cioè in alcune delle realtà più rappresentative della Regione Piemonte, impegnate nel creare e supportare un sistema territoriale innovativo in grado di favorire sviluppo e occupazione e con l’intento di dare un futuro lavorativo ai giovani e non lasciare soli i disoccupati.

Nella conferenza stampa Del Conte ha  presentato le misure di politica attiva del lavoro con cui l’Anpal, in collaborazione con le Regioni, sta affrontando il problema dell’ occupazione: in primis l’alternanza scuola- lavoro, con un apposito servizio di tutoraggio che coinvolgerà le scuole, inoltre gli assegni di ricollocazione e i buoni servizi al lavoro, che solo in Piemonte vedranno la presa in carico di circa 6000 disoccupati.

Insieme a Gianna Pentenero, assessora Regionale al Lavoro, Claudio Spadon, direttore dell’Agenzia Piemonte Lavoro e Gianfranco Bordone, direttore regionale della Coesione Sociale, il presidente Del Conte, è quindi stato a pranzo presso il  ristorante del Collegio Artigianelli, Etiko Bistrot, il laboratorio d’Impresa dove potete trovare gli allievi ristorativi Engim Artigianelli intenti ad “imparare lavorando”, mettendosi alla prova quotidianamente nel servizio in sala e nella caffetteria del  locale di via Filippo Juvarra 13 a Torino.

Marco Muzzarelli, direttore del centro di formazione professionale Engim Piemonte Artigianelli Torino, ha illustrato al presidente Del Conte, come questo sia proprio  il progetto che Engim Piemonte Artigianelli ed Etiko Bistrot stanno portando avanti con gli allievi dei corsi di qualifica operatore della ristorazione, nell’ottica di dare un’opportunità concreta a questi ragazzi di crescita personale, valoriale e professionale. Nella struttura del Collegio Artigianelli infatti, la formazione professionale di Engim Artigianelli e l’impresa sociale Etiko Bistrot, sono impegnate ogni giorno nel realizzare con mano quel Sistema Duale, supportato dall’Anpal, che vuole essere una risposta concreta al problema dell’impiego dei giovani e che vuole sempre più unire il mondo della formazione e del lavoro, mettere in relazione studenti e impresa, sapere e saper fare.

Il presidente Del Conte ha visitato non a caso il Collegio Artigianelli, un luogo la cui mission, sin dal fondatore San Leonardo Murialdo, è sempre stata quella di accogliere e accompagnare verso un percorso di autonomia, in un ambiente educativo di eccellenza, tanti ragazzi e giovani, dando loro la possibilità di apprendere un mestiere e dare dignità alla propria persona e al proprio futuro. Così nascevano gli “artigianelli” 150 anni fa e così nascono ancora oggi barman, camerieri di sala, panettieri, pasticceri e i tanti giovani talenti a cui Engim Artigianelli eroga formazione professionale e orientamento al lavoro, con una didattica innovativa che permette al 60% dei nostri allievi qualificati di trovare lavoro in 6 mesi.

Oggi Engim Piemonte è inoltre un ente accreditato dalla Regione Piemonte, oltre che per la formazione professionale e l’orientamento, proprio  per i servizi al lavoro, cioè si occupa di prendere in carica cittadini, lavoratori,  disoccupati e soggetti che versano in condizione di difficoltà, per  accompagnarli in un percorso finalizzato all’incontro fra domanda e offerta di lavoro. La sede SERVIZI AL LAVORO di ENGIM ARTIGIANELLI è in Corso Palestro 14 a Torino, per maggiori informazioni potete contattare il numero  011 2304314, sal.torino@engim.it.

 

21Mar/17Off

Un modello formativo per il settore alberghiero con il Business Model Canvas

ENGIM Piemonte-Artigianelli Torino:

Introduzione

La sperimentazione sul Sistema Duale in atto a partire da quest’anno in tutta Italia, pone una nuova sfida per il sistema della formazione professionale che dovrà mettersi in discussione su sollecitazioni esterne ed interne.

Esternamente. Sarà necessario utilizzare nuovi modelli di approccio alle imprese che non avranno più solo il semplice ruolo di ospitare in tirocinio i giovani dei percorsi formativi. L’impresa ed il centro di formazione dovranno compenetrarsi a vicenda affinchè i percorsi formativi siano sempre più monitorati anche dal mondo del lavoro, ma non solo, le imprese dovranno essere disponibili a lasciarsi contaminare da un approccio educativo e valoriale tipico del mondo della formazione. In questa duplice valenza l’accezione di “impresa madrina” assume un significato nuovo e più profondo.

Internamente. Ci si rende sempre più conto che la modalità classica di suddivisione dei corsi per unità formative in modo sequenziale (a volte, purtroppo, sganciate una dall’altra per esigenze semplificative da parte dei docenti stessi), deve essere messa in discussione per avviare un approccio integrato dove la collaborazione del gruppo di docenti, diventa il fondamento sul quale costruire una comunità educativa e di apprendimento. In quest’ottica, è necessario far evolvere il modello delle Unità di Apprendimento (UDA) che in qualche caso si sono trasformate in una “forzatura” didattica per mettere in relazione i docenti e le rispettive unità formative.

Gli elementi interni ed esterni citati, le sfide di un mercato del lavoro sempre meno attento ai giovani ed i modelli emergenti di formazione a livello europeo, aprono a prospettive nuove i nostri centri di formazione, verso traguardi che richiederanno ripensamenti organizzativi sostanziali e verso un orizzonte che per ora possiamo solo intravedere.

Quanto riportato in questo breve articolo vuole essere una prima risposta sperimentale che il centro di Formazione ENGIM Piemonte – Artigianelli Torino ha provato ad elaborare all’interno del contesto del sistema duale nei percorsi di formazione dedicati al settore della ristorazione.

Uno strumento di congiunzione tra impresa e formazione

Quanto riportato nell’introduzione ci ha fatto interrogare su quale potesse essere uno strumento operativo di “dialogo” tra il mondo della formazione ed il mondo delle imprese. Dopo averlo osservato all’opera nella definizione di numerose StartUp in giro per l’Europa, dopo averne sentito parlare all’interno di molte università e dopo averlo messo alla prova in alcune attività formative, abbiamo deciso di utilizzare il “business model canvas” quale schematizzazione concreta per la realizzazione della nostra impresa simulata, prevista nel primo anno di sperimentazione del sistema duale.

Cos’è il Business Model Canvas?

Il business model canvas è uno strumento strategico. Si presenta sotto forma di schema grafico ed è utile a sviluppare nuovi modelli di business o a perfezionare quelli già esistenti.
Con “modello di business”, o business model, si intende l’insieme delle soluzioni organizzative e strategiche che permettono all’azienda di creare, distribuire e acquisire valore.

Un’impresa crea valore per i suoi clienti quando li aiuta a soddisfare un bisogno, realizzare un desiderio o risolvere un problema.
Sfruttando la logica del “pensiero visivo”, il business model canvas (canvas=tela) crea una sorta di linguaggio universale: ciò consente di condividere e semplificare concetti complessi che riguardano il funzionamento dell’azienda, rendendoli comprensibili a tutti.
Il business model canvas può sembrare uno strumento per manager di grandi aziende o per imprenditori di startup innovative d’oltreoceano, ma è in realtà uno strumento ideale per avere una visuale chiara e schematica di un qualsiasi progetto di business, dal nuovo prodotto che vogliamo produrre, alla riapertura della pizzeria sotto casa, al grande progetto industriale o all’impresa simulata…

Il business model di un’organizzazione può essere descritto con 9 elementi di base:

– Customer Segments o Segmenti di Clientela;
– Value Proposition, ovvero il valore dei prodotti o servizi offerto per ogni segmento;
– Channels, ossia i canali attraverso i quali raggiungere il cliente;
– Customer Relationships, le relazioni che si instaurano con il cliente;
– Revenue Streams, i ricavi generati;
– Key Resources, le risorse chiave dell’azienda;
– Key Activities, le attività chiave per rendere effettivo il modello di business;
– Key Partners, i partner chiave con i quali l’impresa intende allearsi al fine di creare valore per il cliente;
– Cost Structure, la struttura dei costi per le risorse, le attività e i partner chiave.

business model canvas

Il modello descritto, applicato all’impresa simulata, costituisce un modello semplice e comprensibile dai formatori e dagli allievi, ma soprattutto costituisce uno strumento di dialogo con l’impresa madrina che può facilmente fare osservazioni sulla base dell’esperienza, utilizzando un linguaggio tipico dei modelli di business.

La costruzione di una impresa simulata utilizzando lo stesso strumento con il quale avremmo potuto elaborare una impresa reale, diventa il metodo migliore per far ‘disegnare’ allievi e formatori su una ‘tela’ (il canvas) che potranno facilmente ritrovare in contesti differenti da quelli formativi. L’impresa simulata si trasforma quindi in una StartUp, uscendo dalla dinamica della simulazione, intesa come semplice esercizio didattico.

Chi immagina l’impresa simulata? Chi immagina la StartUp? Nei paragrafi successivi verranno riportati i passaggi concreti del nostro processo che ha come punto di partenza l’elaborazione fatta dai formatori, condivisa ed arricchita dalle elaborazioni fatte dai giovani, con un vantaggio essenziale: la rappresentazione semplificata e a blocchi è disponibile e condivisibile in modo rapido ed efficace.

Il processo per l’elaborazione e la realizzazione dell’impresa formativa simulata

Fase1 – la relazione con l’impresa madrina

La collaborazione e l’interlocuzione con la nostra azienda madrina nel settore hotel e ristorazione ci ha portato ad evidenziare un linguaggio comune sull’impresa simulata e, dopo alcuni approfondimenti, ci siamo resi conto che forse il dialogo sarebbe potuto essere costruito sul Business Model Canvas: un modello di business riconosciuto ed utilizzato dalle grandi imprese e anche dalle startup.

Fase2 – l’elaborazione con i formatori

Dopo aver fatto la scelta del Business Model Canvas, abbiamo provato a metterci al lavoro per costruire una impresa simulata andando ad analizzare le singole aree del business model. Abbiamo definito che la nostra impresa simulata sarebbe stato il nostro laboratorio bar che durante l’arco della giornata, viene utilizzato per offrire dei piccoli servizi di caffetteria per gli allievi e per il personale interno. L’abbiamo chiamato “Bistrot da Pierrot” ed abbiamo dedicato una giornata di elaborazione con i docenti coinvolti nel percorso formativo. Insieme abbiamo innanzitutto costruito il modello di business della nostra StartUp, provando a definire per ogni area quali sono le caratteristiche chiave e verificando se l’elaborazione aveva anche le basi economiche di costi e ricavi sulle quali poter costruire l’impresa.

Ogni docente, coinvolto nell’impresa simulata, si è limitato a pensare ai clienti, ai valori da proporre, ai partner, ai canali di comunicazione, ecc. ecc. ma è andato ad approfondire quale potesse essere il suo ruolo nelle aree di sua competenza. Questo ha comportato, ad esempio che il docente di matematica si occupasse delle aree relative ai costi ed ai ricavi, che il docente di cultura approfondisse le relazioni con i partner o i valori chiave dell’impresa, che il docente di laboratorio bar si occupasse della sezione relativa alle attività chiave e così via come riportato nelle immagini allegate.

Sulla base delle aree assegnate ai formatori, ognuno di loro si è proposto alla classe affrontando i contenuti della propria unità formativa, cercando di approfondire l’area del business model e le conseguenti competenze tecniche, culturali o educative all’interno di una cornice condivisa da tutti i docenti ed esplicitata costantemente ai ragazzi.

business model canvas scritto

schema

Fase3 – la verifica costante

In questo processo è essenziale il confronto costante sia interno che esterno. Da un lato con incontri periodici che permettano ai formatori di confrontarsi sulle decisioni acquisite e sulle attività svolte nella propria azione formativa nel quadro del business model; dall’altro con il confronto costante, ma meno frequente rispetto al precedente, con l’azienda madrina con la quale sono stati programmati incontri di condivisione, nei quali confrontarci sulla costruzione della StartUp (o impresa formativa simulata) e sulle modalità con le quali i formatori stanno costruendo i loro percorsi.

La verifica costante non ci permetterà solo di analizzare l’andamento delle unità formative che a questo punto saranno interdipendenti tra loro avendo come ricaduta comune il business model, ma di darci alcuni elementi di verifica dei giovani coinvolti nel percorso sulla base delle competenze trasversali proposte e richieste dall’impresa madrina.

Il processo complessivo della StartUp al di là delle singole valutazioni previste dalle unità formative, sarà valutato sulla base di tre competenze chiave: 1.la collaborazione – capacità di lavorare in gruppo 2.l’adattabilita – resilienza e coping 3.la curiosità – capacità di apprendimento continuo. Le competenze citate non sono casuali, ma sono una estrapolazione dalle competenze elaborate dal World Economic Forum necessarie per il XXI secolo. La scelta si è resa necessaria per portare i giovani, i formatori e l’impresa a ragionare insieme su riferimenti ed elaborazioni riconosciuti a livello mondiale.

Conclusioni

La sperimentazione di questo modello che non è ancora giunto alla fine del percorso, ci fa intravedere alcuni vantaggi che proverò a schematizzare per punti:
– Ogni anno sarà possibile costruire una impresa simulata differente, utilizzando sempre la stessa cornice progettuale sulla quale potremo anche costruire attività nuove per i singoli docenti. Questo comporta però che non sia possibile definire dei compiti identici e in modo univoco ogni anno, perché ogni anno è necessario riprogettare il business model con allievi, formatori e impresa madrina.

– L’utilizzo di questo modello è un linguaggio che da un lato ‘educa’ i nostri formatori al linguaggio tipico dell’impresa, dall’altro ci permette di avere una piattaforma condivisa di lavoro.

– Dai primi risultati osservati in quest’ultimo periodo penso si possa affermare che questo modello definisca un nuovo punto di convergenza e di collaborazione tra i formatori “obbligandoli” ad un nuovo ed interessante approccio al tema della collaborazione.

– Lo strumento utilizzato non è fine a se stesso o con finalità puramente didattiche. Il business model canvas è una base semplice e visuale che offre l’opportunità ai nostri giovani di misurarsi ed utilizzare un modello tipico delle StartUp innovative e che potrà mostrarsi utile anche nelle esperienze successive nel contesto lavorativo.

Marco Muzzarelli
Direzione ENGIM Piemonte
Artigianelli Torino

Riferimenti

Un approfondimento sul Business Model Canvas
https://en.wikipedia.org/wiki/Business_Model_Canvas

21st-century skills for future jobs
https://www.weforum.org/agenda/2016/03/21st-century-skills-future-jobs-students/

 

20Mar/17Off

Articolo 1

ENGIM Piemonte-Artigianelli Torino:

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16Mar/17Off

Migrazioni e Educazione Globale: al via un corso per docenti

ENGIM Internazionale:

Engim Internazionale è lieto di invitarvi al corso di formazione:

“L’educazione alla cittadinanza mondiale: metodologie, strumenti e buone pratiche per il superamento di pregiudizi e discriminazioni”,  realizzato nell’ambito del progetto MEGA - migrazioni, educazione globale e attivismo, con il contributo della Regione Piemonte.

Il corso è riconosciuto dal MIUR*, gratuito e aperto a tutti: insegnanti, educatori, operatori di ong, ma i posti sono limitati!

Info e iscrizioni entro il 23 marzo 2017: mariangela.ciriello@engim.it - Tel. 011 2304318  www.megamigraction.wordpress.com - Facebook: Engim Internazionale Piemonte

DATE E ORARI -- presso Engim Artigianelli, c.so Palestro 14 - Torino
28 marzo 2017 Orario: 9.00 -13.00 / 14.00 – 18.00
7 aprile 2017     Orario: 9.00 -13.00
27 aprile 2017  Orario: 9.00 -13.00 / 14.00 – 18.00

Come sottolineato dall’Unesco nel documento “Global Citizenship Education. Topics and Learning Objectives”, l’educazione alla cittadinanza mondiale esige educatori competenti che abbiano un’ottima capacità nell’insegnamento e nell’apprendimento attivo e partecipativo.
Il corso intende approfondire metodologie e strumenti utili all’insegnante/educatore, nel suo ruolo di guida e facilitatore, incoraggiando gli allievi a praticare lo spirito critico, sostenendo lo sviluppo delle conoscenze, delle competenze, dei valori e dei comportamenti che incoraggiano cambiamenti personali e sociali positivi.
Il corso, inoltre, propone un approfondimento sul tema delle migrazioni, offrendo strumenti pratici per l’elaborazione di percorsi educativi finalizzati all’eliminazione di pregiudizi e discriminazioni.

PROGRAMMA

  • Fondamenti pedagogici, metodologie dell'Educazione alla Cittadinanza Mondiale.
  • Strumenti e ambienti di apprendimento dell'Educazione alla Cittadinanza Mondiale.
  • Esperienze e buone pratiche educative. Focus group: L’educazione alla cittadinanza mondiale nella scuola dell’obbligo.
  • I temi dell’educazione alla cittadinanza mondiale: focus su migrazioni, accoglienza, stereotipi, pregiudizi e strumenti per una corretta informazione.
  • Progettare un'unità didattica di educazione alla cittadinanza mondiale. Teoria e laboratorio pratico.
  • La valutazione di un percorso di educazione alla cittadinanza mondiale.
  • Il corso prevede la realizzazione di focus group e attività pratiche di progettazione, con l’obiettivo di facilitare gli insegnanti nella progettazione di attività didattiche in continuità con il progetto MEGA.

*Engim è un ente riconosciuto dal MIUR per la formazione agli insegnanti (decreto prot. AOODPIT.852, secondo la Direttiva Ministeriale 90/2003).

Il progetto MEGA – Migrazioni, Educazione Globale e Attivismo è un progetto promosso da Engim Internazionale, in collaborazione con Re.Te ong, Comitato Collaborazione Medica, A Proposito di Altri Mondi, con l’obiettivo di conoscere e approfondire il fenomeno delle migrazioni, favorendo il dialogo interculturale e la convivenza solidale tra cittadini del mondo.

Scopri le attività del progetto:

  • I laboratori nelle scuole
  • La campagna MigrAction: la parola agli studenti!
  • Il corso di formazione “L’educazione alla cittadinanza mondiale: metodologie, strumenti e buone pratiche per il superamento di pregiudizi e discriminazioni”

www.megamigraction.wordpress.com
Facebook: Engim Internazionale Piemonte

loghi mega

14Mar/17Off

Annuncio di lavoro 03/17: Vendita front office

ENGIM Piemonte-Artigianelli Torino:

annunci-lavoro-metauro1Figura professionale ricercata: Vendita front office prodotti di panificazione pasticceria con conoscenze della panificazione
Descrizione delle attività: Per un forno ricerchiamo un profilo da inserire nello staff per vendita notturna di prodotti di panificazione e che sappia supportare la produzione
Sede di lavoro: Torino
Orario:  24.00 – 05.00 – lavoro notturno
Tipo di contratto o stage: Prova e poi inserimento
Titolo di studi richiesto: Nessuno in particolare
Altri requisiti richiesti: Conoscenza minima della produzione
Per candidarsi :
inviare il proprio CV a:  sal.torino@engim.it specificando nell’oggetto della email “ANNUNCIO RIF. 03/17” oppure contattare il S.A.L ENGIM TORINO al numero 011 2304314

14Mar/17Off

Annuncio di lavoro 02/17: Aiuto Cuoco

ENGIM Piemonte-Artigianelli Torino:

annunci-lavoro-metauro1Figura professionale ricercata: Aiuto Cuoco
Descrizione delle attività: L’Aiuto Cuoco affiancherà lo chef nella preparazione della linea completa, sostenendolo in tutte le fasi.
Orario: 19-23 con possibilità di lavorare anche durante i pranzi.
Dal mese di aprile in poi dal martedì alla domenica.
Sede di lavoro: Torino
Tipo di contratto o stage: Tirocinio con obiettivo di assunzione
Titolo di studi richiesto: Qualifica professionale
Altri requisiti richiesti: Il candidato dovrà dimostrare di conoscere l’ambito ristorativo valorizzando le competenze di teamwork, apprendimento e flessibilità. La voglia di crescere e la disponibilità rappresentano un requisito fondamentale.
Per candidarsi :
inviare il proprio CV a:  sal.torino@engim.it specificando nell’oggetto della email “ANNUNCIO RIF. 02/17” oppure contattare il S.A.L ENGIM TORINO al numero 011 2304314

 

13Mar/17Off

Aperte le iscrizioni al Corso Biennale Acconciature

ENGIM Piemonte-SanLuca Torino:

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A partire dal 13 marzo 2017 le iscrizioni al corso biennale – acconciature sono ufficialmente aperte.

Chi fosse interessato potrà rivolgersi alla segreteria didattica da lunedì a venerdì 9:00 – 13:00.

10Mar/17Off

Servizi al Lavoro Engim

ENGIM Piemonte-Artigianelli Torino:

Venerdì 3 marzo si è svolto presso la Parrocchia Gesù Redentore un importante incontro sul tema dei BUONI per SERVIZI al LAVORO organizzato da l’Ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro insieme a Casa di Carità Arti e Mestieri e Engim Piemonte  Artigianelli Torino.

L’intento è di creare una rete per offrire a chi ne ha diritto, un servizio GRATUITO di accompagnamento nella ricerca attiva del lavoro, coerentemente con le linee della Regione Piemonte che con la misura dei Buoni Servizi al Lavoro intende facilitare l’incontro domanda-offerta di lavoro e l’inserimento lavorativo per i disoccupati e i soggetti in condizione di svantaggio.

Engim Piemonte Artigianelli Torino oltre a essere supporto per tutti gli sportelli della diocesi di Torino, con le Politiche Attive del Lavoro e lo Sportello dei Servizi al Lavoro, si rivolge in generale a tutte le persone che sono alla ricerca di lavoro. I servizi che potete trovare da noi:

  • ricevere INFORMAZIONI utili per orientarsi nel mercato del lavoro e sulle opportunità formative e occupazionali;
  • i BUONI SERVIZI AL LAVORO, una misura della Regione Piemonte, finanziata dal Fondo sociale europeo 2014-2020, per favorire l’inserimento occupazionale di persone disoccupate e svantaggiate con più di  30 anni
  • adesione al programma GARANZIA GIOVANI, il Piano Europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile. Con questo obiettivo sono state previste politiche attive a sostegno dei giovani tra i 15 e i 29 anni che non sono impegnati in un’attività lavorativa, nè inseriti in un percorso scolastico e formativo.
  • ORIENTAMENTO con il supporto di personale e operatori qualificati, con i quali definire e costruire un percorso personalizzato finalizzato al miglioramento della propria occupabilità e all’inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro;
  • consulenza personalizzata dell’orientatore esperto attraverso il BILANCIO DELLE COMPETENZE, attraverso più incontri (la durata complessiva del percorso è variabile tra le 12 e le 26 ore) per favorire la costruzione di un progetto personale a partire dalle proprie caratteristiche personali, formative e lavorative, valorizzando le proprie esperienze e competenze acquisite;
  • ACCOMPAGNAMENTO AL LAVORO, attraverso un supporto concreto alla stesura della lettera di accompagnamento, del curriculum vitae e attraverso tecniche e strategie per affrontare un colloquio di lavoro e di self-marketing, per facilitare l’accesso al mondo del lavoro;
  • JOB MATCHING per l’incrocio fra domande e offerte di lavoro, scouting aziendale e definizione delle azioni di un piano di ricerca attiva del lavoro, attraverso l’analisi del territorio e dei settori professionali di interesse, il reperimento di contatti aziendali, la diffusione del proprio curriculum, la ricerca di opportunità e offerte di lavoro, la gestione delle fasi di pre-selezione e selezione dell’azienda;
  • attivazione di STAGE con i nostri TUTOR, TIROCINI formativi e di orientamento secondo le vigenti disposizioni di legge e di percorsi di APPRENDISTATO.

ENGIM SAL Torino si trova:
Corso Palestro,14   10122 – Torino
tel 0112304314 – mail: sal.torino@engim.it

ORARIO di apertura al pubblico:

dal Lunedì al Giovedì dalle 10.00 alle 13.00 oppure il pomeriggio su appuntamento – Venerdì chiuso

10Mar/17Off

SocialFare® lancia FOUNDAMENTA#3

ENGIM Piemonte-Artigianelli Torino:

Parte la terza edizione della call italiana per business idea e start-up a impatto sociale.

Candidature aperte fino al 2 aprile 2017

  • 12 settimane full-time di per generare imprese pronte a ricevere investimenti
  • Accomodation gratuita per ogni team selezionato non residente in Piemonte
  • Coworking gratuito nel cuore di Torino
  • Più di 20 mentor e advisor nazionali ed internazionali
  • Oltre Venture e più di 30 investitori presenti al Social Impact Investor Day
  • 40 mila euro per ogni start-up erogati in servizi offerti alle imprese
  • 400 mila euro di start-up investment

Il programma è partecipato da partner nazionali ed internazionali, mentor e advisor esperti di settore e business, in collaborazione con il primo fondo di social venture italiano, Oltre Venture, che si è impegnato a mettere a disposizione 400 mila euro come start-up investment da allocare – a sua totale discrezionalità – nelle migliori start-up partecipanti ai programmi di accelerazione di SocialFare®. Attraverso le due precedenti edizioni della call lanciate nel 2016 sono state raccolte oltre 200 application provenienti da tutta Italia, tramite le quali sono state selezionate le 24 start-up a impatto sociale che SocialFare® ha accelerato: imprese che hanno raccolto più di 1 milione di euro in investimenti, finanziamenti e grant da parte di business angel, venture capital e fondazioni.

L’accomodation gratuita è tra le novità dell’edizione 2017, con la possibilità offerta a tutte le start-up selezionate non residenti in Piemonte di usufruire gratuitamente di una location dove poter risiedere per tutta la durata del programma di accelerazione. I team avranno così modo di immergersi nell’ecosistema start-up torinese, sviluppare e implementare il proprio modello e lavorare focalizzati full-time con un team dedicato.

La call FOUNDAMENTA#3 è aperta a business idea e start-up che rispondano alle più pressanti sfide sociali contemporanee nei seguenti ambiti:

  • City-boost: modelli integrati atti a migliorare la qualità della vita nei contesti urbani sviluppando nuove soluzioni di impresa;
  • Co-production: modelli nei quali gli utenti/consumatori siano parte attiva e produttiva della soluzione di impresa;
  • Destinations to Grow: modelli che attivino le aree interne e rurali sul proprio valore sociale, culturale e naturale per sviluppare crescita economica;
  • Impact Education: modelli che innovino i percorsi educativi e formativi in soluzioni accessibili, sostenibili e scalabili; educational technology;
  • Silver Economy: modelli che sviluppino servizi per l’accompagnamento e il mantenimento del benessere e della qualità della vita per la popolazione anziana;
  • Welfare: modelli che innovino l’offerta di servizi alla persona e alla comunità.

Il programma di accelerazione di SocialFare®

Per le 12 settimane full-time di accelerazione, le start-up selezionate saranno ospitate a Torino, la città più innovativa d’Italia e la seconda a livello europeo – secondo l’European Capital of Innovation Awards 2016 – e avranno accesso a un programma di accelerazione completamente gratuito (non sarà richiesta alcuna equity societaria alle imprese) del valore di 40 mila euro per ciascuna start-up, erogati in servizi offerti alle imprese e accomodation gratuita. Le start-up avranno la possibilità di accrescere le proprie competenze e professionalità grazie al supporto di team di esperti in product-service co-design, business modelling e impact assessment, networking for scalability e investment readiness.

Le fasi della call FOUNDAMENTA#3

  • Call: dal 1 marzo al 2 aprile 2017
  • Pre-selezione: il 7 aprile 2017 sarà comunicato sul sito socialfare.org l’elenco dei 15-20 team convocati a Torino per un incontro conoscitivo
  • Incontri Conoscitivi: 10-11 aprile 2017
  • Selezione Finale: il 12 aprile 2017 saranno comunicati i nomi delle start-up selezionate per il programma di accelerazione.

La location

Il programma di accelerazione per start-up a impatto sociale è ospitato presso Rinascimenti Sociali, luogo e rete di convergenza per accelerare conoscenza ed imprenditorialità a impatto sociale in Italia.

FOUNDAMENTA#3 | Contatti e info
Per candidarsi: http://socialfare.org/it/foundamenta-3/
Per info: foundamenta@socialfare.org
Video di presentazione: www.youtube.com/watch?v=YHzBGfTyEYU