Engim Piemonte
19Mag/15Off

Catalogo Fondimpresa

Il Fondo paritetico interprofessionale Fondimpresa è il più grande Fondo per la formazione continua in Italia costituito da Confindustria – CGIL, CISL e UIL per promuovere la formazione continua dei quadri, degli impiegati e degli operai nelle imprese aderenti.

Fondimpresa permette alle aziende aderenti di ottenere contributi per la realizzazione di Piani Formativi finalizzati all’implementazione delle competenze dei propri lavoratori nelle principali aree di competenza tipicamente di interesse aziendale.

Gli Avvisi con contributo aggiuntivo sono uno strumento pensato per dare alle piccole e medie imprese maggiori possibilità di utilizzare il proprio Conto Formazione mediante la possibilità di presentare Piani Formativi integrando le risorse del Conto Formazione aziendale con quelle del Conto di Sistema.

Con l’Avviso 2/2015 Sostegno alle PMI aderenti per la formazione dei lavoratori con la partecipazione a corsi a catalogo Fondimpresa intende favorire, con la concessione di un contributo aggiuntivo alle risorse del Conto Formazione aziendale, la formazione dei lavoratori delle PMI aderenti di minori dimensioni con la partecipazione a corsi presenti nei Cataloghi qualificati dal Fondo.

Catalogo dei corsi finanziabili con contributi aggiuntivi Fondimpresa nell’ambito dell’Avviso 2/2015 Sostegno alle PMI aderenti per la formazione dei lavoratori con la partecipazione a corsi a catalogo (pdf 1 MB)

 

Per informazioni è possibile contattare ENGIM Piemonte ai seguenti recapiti:

  • telefono: 011/23 04 360 – 361
  • e-mail: servizialleimprese@engim.it
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16Gen/15Off

Sedi formative ENGIM con corsi in Obbligo Istruzione

Le sedi ENGIM Piemonte con corsi Triennali  in Obbligo Istruzione sono:

  • SEDE ARTIGIANELLI
    C.so Palestro 14, 10122 TORINO
    Tel. 011.5622188 - Fax 011.5622335
    Mail: info.torino@engim.it
  • SEDE DI NICHELINO Murialdo
    Via San Matteo 2, 10042 Nichelino (TO)
    Tel. 011.6809488 - Fax 011.626917
    Mail: info.nichelino@engim.it
  • SEDE DI PINEROLO Murialdo
    Via Regis, 34  10064 Pinerolo (TO)
    Tel. 0121.76675 - Fax 0121.374289
    Mail: info.pinerolo@engim.it
  • SEDE SAN LUCA
    Via Torrazza Piemonte 12, 10127 TORINO
    Tel. 011.6059921 - Fax: 011.6050706
    Mail: info.sanluca@engim.it
  • SEDE DI COORDINAMENTO REGIONALE
    C.so Palestro 14, 10122 Torino
    Tel. 011.2304301 - Fax 011.2304320
    Mail: info.piemonte@engim.it
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17Mag/17Off

Il progetto Artigiani digitali

ENGIM Piemonte-Artigianelli Torino:

Una vera è propria simulazione d’impresa rafforzata da uno stage estivo presso aziende che si occupano di riparazione di tecnologia fa si che i ragazzi “meritevoli” possano in tutto e per tutto gestire dei clienti in un ambiente protetto, mettere le mani nell’hardware, migliorare le loro competenze e risolvere le problematiche dei clienti che vanno dalla sostituzione del display del cellulare alla reinstallazione dei sistemi operativi dei computer. Sono i ragazzi del corso di Operatore Elettronico dell’ENGIM Artigianelli, con la supervisione di Di Pinto, uno dei fondatori dei “Restarters Torino” un insieme di realtà differenti con un obiettivo comune.

“Artigiani Digitali” è gestito quasi in autonomia da questi studenti che, un pomeriggio alla settimana, dedicano volontariamente il loro tempo per riparare oggetti elettronici, animati dal desiderio di avere più tempo per far pratica e imparare un lavoro che altrimenti rimarrebbe solo teoria.
Un’occasione per imparare un lavoro sul campo per crearsi un’esperienza consolidata nel settore.
“Una specie di negozietto”, così vedono il laboratorio questi giovani volenterosi: “Prima analizzo il componente da riparare, per capire cosa ha di rotto, le sue caratteristiche e infine studio come ripararlo, elaboro un preventivo e chiedo al cliente se vuole che proceda con la riparazione.”
C’è chi arriva da altre scuole in cui ha avuto delle difficoltà, semplicemente perché inadatte a loro e alle loro potenzialità. Qui trovano un ambiente in cui si sentono a loro agio sia con i compagni che con gli insegnanti, accomunati dalla passione per l’elettronica e del saper fare, con l’obiettivo comune di far crescere questo progetto.

“Sono felice perché se un domani succedesse a me o a qualche amico potrei riparare l’oggetto da solo, acquistando solo i componenti. Sono cose che servono, le faccio anche a casa mia e su certe cose sono anche autodidatta. L’ho scelto perché è una mia passione.”
Parlando con questi ragazzi si percepisce subito il loro entusiasmo, certo non tutti i partecipanti sono così motivati, c’è chi spesso non partecipa alle lezioni e c’è chi vorrebbe frequentare anche più giorni la settimana: “Chi vuole partecipare può partecipare anche adesso, anche i ragazzi del primo anno del corso di operatore elettrico possono venire ad osservare e, se lo riteniamo opportuno, a provare. Qui ci si aiuta a vicenda.”
Alcuni di loro quest’anno, alla fine del corso, parteciperanno ad uno stage, scelto in base alle proprie caratter stiche personali e aspirazioni professionali in modo da avere un’ulteriore occasione per imparare e migliorarsi.
I ragazzi ovviamente non ricevono stipendio, in quanto volontari, ma il loro insegnante chiede un’offerta, per ogni riparazione eseguita, che servirà per comprare altro materiale e far avanzare il corso.

Il docente è Di Pinto, ex imprenditore di un’azienda informatica che ha deciso di cambiar vita, dedicandosi all’insegnamento e dando vita ad un’associazione che si occupa di “Informatica Etica”, o come preferisce chiamarla “Informetica” (Soluzioni InfomEtiche è il nome dell’ Associazione). Ed è proprio il docente Di Pinto a svelarci altri obiettivi del corso che spesso sono meno evidenti ma comunque importantissimi.
“Ho ereditato “Artigiani Digitali” e ho aggiunto un po’ la parte sociale per cui i ragazzi trasversalmente acquisiscono competenze imparando sul campo anche in eventi realizzati al di fuori di Engim, imparando così a gestire vari tipi di problemi sia legati alle persone che tecnici.”
Riguardo poi al concetto di “Informatica Etica”, ci spiega come questo sia un concetto molto ampio, legato ai temi del “Digital Divide” e dell’obsolescenza programmata, entrambi legati al tema della sensibilizzazione della sostenibilità ambientale: “Lo smaltimento è il recupero sono difficili e costosi, bisogna esigere dai produttori una serie di caratteristiche che portano i prodotti ad essere più duraturi e più facilmente riparabili”. Chiunque condivida questa idea, può scegliere di far riparare il suo prodotto, la media di riuscita delle riparazioni è del 60%, un gran bel risultato per un corso che ha appreso il via da poco e che sta pian piano ottimizzando la propria gestione.
Il mese di maggio inoltre vedrà una sinergia tra “Restarters Torino” e “Artigiani Digitali” attraverso l’evento “Restart Party” in cui sarà possibile portare i propri elettrodomestici che si desidera far riparare.
La richiesta verrà gestita direttamente dai ragazzi e non possiamo far altro che augurare a tutti loro un buon lavoro!

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17Mag/17Off

Quarto Anno Acconciatura All’ E.N.Gi.M. di Pinerolo

ENGIM Piemonte-S.L.Murialdo Pinerolo:

Dal Prossimo anno formativo verrà attivato un corso di Tecnico Acconciatura che porta al conseguimento dell’attestato di DIPLOMA PROFESSIONALE e sarà rivolto ai ragazzi/e di età compresa tra i 17 anni e i 24 che hanno terminato con profitto i corsi Operatore del benessere - acconciatura e Operatore dei trattamenti estetici - acconciatore. Per saperne di più scarica la brochure in formato pdf e contatta la segreteria al numero 012176675.

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17Mag/17Off

Quarto Anno Elettrico All’ E.N.Gi.M. di Pinerolo

ENGIM Piemonte-S.L.Murialdo Pinerolo:

Dal Prossimo anno formativo verrà attivato un corso di Tecnico Elettrico che porta al conseguimento dell’attestato di DIPLOMA PROFESSIONALE e sarà rivolto ai ragazzi/e di età compresa tra i 17 anni e i 24 che hanno terminato con profitto i corsi Operatore elettrico o Operatore elettronico. Per saperne di più scarica la brochure in formato pdf e contatta la segreteria al numero 012176675.

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17Mag/17Off

Dalle scommesse si può imparare

ENGIM Piemonte-Artigianelli Torino:

Legato al tema delle scommesse sul mondo del calcio si è svolto un interessante esperimento sociale presso il centro di formazione professionale “Engim Piemonte Artigianelli”, dei Giuseppini del Murialdo.

In una scuola come questa, aperta per carisma nei confronti delle fasce più povere e prive di strumenti della società,  spesso si sentono ragazzi minorenni che già sono pratici del mondo delle scommesse e del gioco d’azzardo, in particolar modo di tutto ciò che riguarda le scommesse legate alle partite di calcio. Non è infatti raro sentire i ragazzi in corridoio durante gli intervalli che parlano tra loro di giocate perse per una squadra o di amici loro che con una puntata sono riusciti a vincere una discreta somma di denaro. Ovviamente non tutti gli allievi sono soliti giocare, ma il fenomeno ha preoccupato ugualmente gli insegnanti perché si tratta di un’abitudine in crescita tra i ragazzi, i quali sono spesso in compagnia di amici maggiorenni o giocano con account a nome non loro nei più famosi siti di scommesse online.

Il prof. di matematica di questa scuola, Alessandro Diliberto, ha voluto proporre ai ragazzi di scommettere sulle partite di calcio all’interno dell’istituto, creando un logo, delle schedine e facendo pubblicità esattamente come le più famose società di gioco d’azzardo. Senza mettere in palio nessun soldo, sono infatti stati dati a tutti i ragazzi ogni settimana 10 crediti con i quali scommettere utilizzando le quote presenti sul sito della Sisal, esattamente come se si trovassero in ricevitoria. Alla fine del mese è stato fatto un intervento in ogni classe in cui, oltre a riportare ai ragazzi l’esito complessivo delle scommesse, si è discusso con loro della loro percezione di vincite e perdite e delle loro impressioni durante questo esperimento che li ha resi protagonisti inconsapevoli.

Il risultato di queste quattro settimane di scommesse è stato il coinvolgimento di 32 ragazzi, dai 14 ai 18 anni, che in totale hanno giocato quasi 500 crediti e ne hanno vinti pochi più di 130. Di questi 32 ragazzi solo in 3 alla fine del mese avevano un saldo di crediti positivo, gli altri in media hanno perso più di 11 crediti a testa senza rendersene conto. Spesso infatti succedeva che chi ha vinto una delle schedine che giocava (e questo è successo solo ad 8 di loro), non si rendeva conto dei crediti che aveva perso perché era concentrato solo ed esclusivamente sulla vincita, pertanto più di uno di loro era in realtà convinto di avere un saldo positivo. Per avere idea sulla quantità di soldi legati al mondo delle scommesse sportive basti pensare che con le giocate di questi 32 ragazzi il banco ha vinto in media più di 80 crediti a settimana, 336 crediti in un mese. Cosa sarebbe successo se i crediti fossero stati euro? E se i ragazzi che scommettono non fossero solo 32 ma fossero (in una città come Torino) 32.000?

Queste riflessioni sono state fatte all’interno della classe con i ragazzi stessi con l’obiettivo di limitare drasticamente, se non di cercare di eliminare, le loro giocate nella realtà, di dare loro degli strumenti per capire, alla luce di un gioco, che scommettere vuol dire, alla lunga, perdere.

Alessandro Diliberto
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16Mag/17Off

Annuncio di lavoro: Svilppatore .Net

ENGIM Piemonte-Artigianelli Torino:

Conoscenza del framework .Net
Conoscenza di C#
Conoscenza di Asp.Net MVC, Asp.Net WebForms
Conoscenza di Sql e Sql Server, Entity Framework
Conoscenza base di HTML5/CSS3, Bootstrap, Javascript, JQuery
Conoscenza base di WCF
Buona conoscenza della lingua inglese
Esperienza con repository Git

La società offre indicativamente i seguenti tipi di contratto:
– contratto a tempo determinato rinnovabile;
– collaborazione autonoma con partita IVA;
– contratto in alto apprendistato con master “ICT e progettazione avanzata” (per laureati).

Le persone interessate possono inviare un CV a info@sinbit.it, indicando la posizione per la quale si candidano.
Data di pubblicazione: 14/03/2017

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16Mag/17Off

Annuncio di lavoro: Sviluppatore J2EE

ENGIM Piemonte-Artigianelli Torino:

Conoscenza di Web Enterprise technologies, architetture Java/J2EE
Conoscenza Spring framework, JSF, Maven, jUnit, JPA/Hibernate
Conoscenza web container Tomcat
Conoscenza base di HTML5, CSS, Javascript, jQuery, bootstrap, ajax
Conoscenza SOAP/REST
Buona conoscenza della lingua inglese
Esperienza con repository Git

La società offre indicativamente i seguenti tipi di contratto:
– contratto a tempo determinato rinnovabile;
– collaborazione autonoma con partita IVA;
– contratto in alto apprendistato con master “ICT e progettazione avanzata” (per laureati).

Le persone interessate possono inviare un CV a info@sinbit.it, indicando la posizione per la quale si candidano.
Data di pubblicazione: 14/03/2017

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16Mag/17Off

Annuncio di lavoro: Sviluppatore Android

ENGIM Piemonte-Artigianelli Torino:

Buona conoscenza di Android SDK (preferibilmente con esperienza certificabile o con qualche esempio di app pubblicata)
Buona conoscenza del linguaggio JAVA
Buona conoscenza dei pattern di programmazione mobile (MVC, delegation ecc.)
Esperienza nell’utilizzo di repository Git
Buona conoscenza della lingua inglese
Competenze preferenziali: conoscenza dei principi di progettazione mobile e esperienza nella programmazione per il web

La società offre indicativamente i seguenti tipi di contratto:
– contratto a tempo determinato rinnovabile;
– collaborazione autonoma con partita IVA;
– contratto in alto apprendistato con master “ICT e progettazione avanzata” (per laureati).

Le persone interessate possono inviare un CV a info@sinbit.it, indicando la posizione per la quale si candidano.
Data di pubblicazione: 14/03/2017

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15Mag/17Off

Formazione e Creatività per adulti attraverso gli strumenti e la metodologia LEGO Serious Play

ENGIM Piemonte-Artigianelli Torino:

L’attenzione agli strumenti innovativi per la formazione continua degli adulti ha portato ENGIM Artigianelli a sperimentare numerose sessioni di formazione per imprese, associazioni, fondazioni e ONG utilizzando la metodologia e gli strumenti del LEGO Serious Play. I risultati e le opportunità emerse dai progetti formativi hanno trasformato i partecipanti in protagonisti attivi ed elaboratori di soluzioni creative.
I workshop che si svolgono con la metodologia LEGO SERIOUS PLAY non hanno la velleità di trovare soluzioni definitive, ma si basano sul fatto che le stesse persone, proprio attraverso l’uso del metodo, possono essere protagoniste della definizione della soluzione oltre che a farla emergere.
La metodologia LSP nasce negli anni ’90 proprio all’interno della LEGO e solo molti anni più tardi (nel 2003) questo metodo prende il nome che ha nei nostri giorni, nel 2009 LSP viene pubblicato in formato open source per favorirne la distribuzione oltre alla formalizzazione di un kit di base (starter kit) e di una community on line per la riflessione sulle modalità organizzative dei workshop. LSP viene utilizzato all’interno delle organizzazioni quando
– è fondamentale che ogni partecipante offra il suo contributo alla discussione. Spesso si svolgono riunioni nelle quali il 20% dei partecipanti propone l’80% delle idee e delle azioni, durante la sessione svolta insieme era evidente la partecipazione ed il coinvolgimento anche solo dall’atteggiamento del corpo e dall’ascolto. Abbiamo lavorato per 4 ore consecutive senza rendercene quasi conto.
– si vuole che una specifica conoscenza passi da uno stato individuale/privato a uno stato organizzativo/condiviso. L’uso della metafora dell’oggetto costruito aiuta e supporta il passaggio delle conoscenze, ogni volta che si descrive un modello costruito, non si parla di pensieri astratti ma il pensiero trova una forma specifica
– si vuole ottenere un’elevata adesione individuale a una strategia definita a livello di gruppo, Nelle organizzazioni moderni è sempre più difficile trovare un formatore/consulente in grado di apportare un contributo risolutivo, è sempre più difficile avere la soluzione in mano, ma si è sempre più in una condizione di complessità adattiva nella quale è più difficile apprendere dal passato, ma è necessario apprendere dal futuro che emerge.
I principi di base che governano il metodo sono:
– l’immaginazione, perchè la metafora può essere il miglior metodo per esprimere i propri pensieri, anche quelli che sono difficili da esplicitare
– il costruzionismo, perchè la conoscenza, da J.Piaget in poi, si delinea come un complesso percorso di “costruzione” (Costruttivismo), che avviene attraverso la manipolazione di oggetti e l’interazione con strumenti, siano essi fisici o mentali atti ad ampliare le facoltà dell’uomo di trasformare l’ambiente circostante.
La metodologia LEGO SERIOUS PLAY richiede sempre tre step: La sfida, La costruzione, La condivisione. L’intero workshop si è infatti articolato in tre momenti all’interno dei quali era necessario costruire commentare e condividere modelli che potessero rappresentare la persona, il gruppo, l’organizzazione.
Lo scopo dell’impiego del mattoncino LEGO è legato al fatto che in questo momento non esistono altri strumenti migliori che permettano rapidamente di costruire e condividere oggetti che vengono costruiti con l’opera delle mani, m anche è quello di porre al centro dell’attenzione i modelli, non qualcuno dei partecipanti.
Il workshop ha sempre la necessità della presenza di un facilitatore che normalmente è esterno all’organizzazione, in grado di organizzare, gestire e coordinare le idee e pensieri emersi nella giornata di lavoro.
Platone diceva che si impara di più da un’ora di gioco insieme piuttosto che in un anno di conversazione, non sappiamo se questa affermazione sia facilmente dimostrabile anche con dati oggettivi, certo è che quanto emerso nel workshop sono state idee, innovazioni e riflessioni che difficilmente sarebbero emerse in altri contesti…sarà solo dovuto a dei mattoncini colorati?

Contattaci se sei interessato ad organizzare sessioni di workshop formativi presso la tua organizzazione.

Presentazione LEGO SERIOUS PLAY-ENGIM
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13Mag/17Off

Corsi di conversazione in lingua straniera

ENGIM Piemonte-Artigianelli Torino:

Studi da anni una lingua straniera, ma sei in difficoltà quando si tratta di interagire durante una conversazione? Quante volte ti sei sentito inadeguato parlando una lingua straniera? Se pensi che sia arrivato il momento di dare una svolta al tuo apprendimento, naboomboo è la soluzione per te.

Naboomboo, startup del Politecnico di Torino, ti offre la possibilità di parlare con tutor madrelingua o bilingue, con tutta la comodità di svolgere le tue conversazioni in lingua straniera quando e dove preferisci.
In pratica, è come prendere lezioni individuali con un madrelingua, ma video-conversando in tempo reale da casa o dall’ufficio, dopo cena o la mattina prima di andare al lavoro…
Grazie alla convenzione tra ENGIM e naboomboo potrai acquistare le sessioni di conversazione con un esclusivo sconto del 20%. Approfittando della promozione, il prezzo per 60 minuti di conversazione individuale con i tutor di naboomboo è di € 14,40 anziché di € 18.

Abbiamo anche riservato la possibilità di acquistare in via eccezionale per gli allievi ed ex-allievi ENGIM un pacchetto da soli 20 minuti(*) al prezzo di 5 €.

Ecco tutti i pacchetti disponibili.

naboomboo

(*) Opzione acquistabile una sola volta

Come funziona?
I pacchetti acquistabili danno diritto a svolgere 20, 60, 120, 180 e 240 minuti di conversazione individuale, gestibili a seconda delle proprie esigenze. In fase di prenotazione, infatti, è possibile stabilire la durata della videochiamata stessa, da un minimo di 20 minuti fino a un massimo di 120 minuti consecutivi.
Al momento della sessione dovrai semplicemente collegarti al sito di naboomboo e attendere la video-chiamata del tutor madrelingua o bilingue che ti verrà assegnato. Se preferisci concentrarti su un determinato argomento già dalla prima sessione, potrai contattare il tutor con un messaggio.

Come pre-iscriversi?
Per pre-iscriversi (senza alcun vincolo) basta compilare il modulo che trovi a questa pagina.
Attendi l’email dal servizio clienti di naboomboo con i dettagli per usufruire dello sconto del 20%, acquista il pacchetto di conversazioni che ritieni più adatto e… prenota la tua prima sessione.
L’iscrizione al sito non è in alcun modo vincolante all’acquisto di sessioni di conversazione.

Leggi maggiori dettagli e preiscriviti.

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7Mag/17Off

VENTO bici Tour – Un sogno lungo un fiume

ENGIM Piemonte-Artigianelli Torino:

Come comunicare il progetto per una nuova ciclovia? Pedalando ovviamente! È quanto ha fatto il gruppo di ricerca del Dipartimento Dastu del Politecnico di Milano che, dal 2010, promuove la realizzazione di una pista ciclabile lungo il Po. Una via che passa per quattro regioni e che unisce il Nord Italia. Un viaggio lento, che in sella ad una bici ci porta a riscoprire luoghi inaspettati e dalla comune bellezza di cui troppo spesso ci siamo dimenticati. Un’impresa ciclistica? No, un’impresa culturale. È così che amano descriverla i suoi ideatori, quali il docente Paolo Pileri, Alessandro Giacomel, Diana Giudici e il loro team; stiamo parlando di VENTO, il progetto di una dorsale cicloturistica di circa 630 km che lega due grandi città poste agli estremi del percorso, da cui prende il nome: Venezia e Torino.

Paesaggi, colori, odori e culture diverse legate tra loro da un filo comune, il fiume, fiume che le attraversa e in qualche modo unisce; dal Monviso all’Adriatico ci sono un mondo e una storia da scoprire ricchi di beni culturali e ambientali, che solo un viaggio lento come quello in bicicletta può farci conoscere. VENTO è un progetto che racchiude tutto questo e anche molto di più, ed è questo il messaggio che VENTO Bici Tour porta con sé dal 2013.

L’intento dei suoi ideatori è quello di dimostrare la fattibilità del progetto perché in parte è già realtà; parlare di questa idea e farlo di persona, mettendoci non solo la faccia, ma tutto il corpo e pedalata dopo pedalata raggiungere cittadini, istituzioni, politici, imprenditori locali e associazioni, per spiegare loro le potenzialità di questa infrastruttura leggera. Perché le grandi infrastrutture non sono solo strade, ferrovie, porti e aeroporti; le grandi ciclovie sono un’occasione di sviluppo, di uno sviluppo sostenibile e condiviso, capace di rilanciare l’economia di un paese. Non per niente la tematica del lavoro è argomento ricorrente negli eventi realizzati lungo il tour, proprio perché VENTO, paragonabile alle più grandi ciclabili europee, porta con sé non solo il rilancio dell’economia delle aree attraversate, ma anche nuovi posti di lavoro e un indotto annuale considerevole; un’economia verde dunque, ad un costo di realizzazione pari a quello di pochi chilometri di autostrada, ma a zero consumo di suolo perché sfrutta le risorse che già esistono sul territorio.

Sono trascorsi più di tre anni dalla data del primo tour e pare proprio che il team del Politecnico di Milano abbia avuto successo: ad oggi hanno aderito al progetto più di 300 tra associazioni e istituzioni (tra le quali regioni, province, comuni e parchi) e più di 4000 cittadini.

I tre progettisti non si sono fermati al tour e nel 2015 hanno scritto un libro: “VENTO – La rivoluzione leggera a colpi di pedale e paesaggio”, inoltre dal 2014 con: “Vento. L’Italia in bicicletta lungo il fiume Po”, diretto da Paolo Casalis, Pino Pace e Stefano Scarafia, il viaggio è anche un film che narra dei giorni passati tra pedali, città, natura e persone incontrate lungo il percorso.

Non resta che attendere dunque le novità per il tour del 2017, che saranno pubblicate sul sito del progetto, e guardare al futuro con una speranza in più, in quanto alcuni passi sono già stati fatti: la Legge di stabilità del 2016 ha stanziato 90 milioni di euro per lo sviluppo del Sistema nazionale di ciclovie turistiche e quella del 2017 altri 80 milioni, sicuramente un bel traguardo per questi sognatori e per tutte quelle persone che ne condividono l’idea, sensibili ad una cultura della sostenibilità e della bicicletta.

Simona La Barbera

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